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N°20

A distanza di un decennio  da Seine Geburt ist meine Geburt, La sua nascita è la mia nascita, Giuliano Gaigher, artista del vetro di fama internazionale, è nuovamente chiamato a dare forma ai temi portanti dell’Avvento. Una sfida che l’artista bergamasco accoglie in continuità ideale di pensiero, andando a scavare ancor più nel profondo del proprio sentire, a lasciarsi “abitare” dal messaggio cristiano.

Il mistero dell’Incarnazione, che da oltre duemila anni ci interroga, prende forma nel linguaggio di una contemporaneità che, abbandonate figurazioni di tipo narrativo, punta alla manifestazione visibile dell’idea, del pensiero, del riconoscersi parte di un comune cammino.

Nelle sei composizioni in vetro che vanno a formare il ciclo, il percorso si snoda per rimandi essenziali ad archetipi presenti nell’immaginario comune – la concavità dorata per la culla, il cammino dei pastori nei frammenti di terracotta – che chiedono a chi guarda una visione attenta, o meglio una condivisione, in un silenzioso dialogo con l’artista libero ed aperto a nuove possibili interpretazioni.

Giuliano Gaigher interroga anzitutto se stesso, e l’esito finale appare avvolto ma anche esaltato dalla lucentezza di forme tubolari in vetrosilicato che vanno a rappresentare una vera e propria rivelazione dell’interiorità e di un pensiero che in essa prende forma. La materia, il vetro fuso capace di sorprendenti forme plastiche, entra in gioco con queste, mentre all’oro zecchino è riconsegnato il ruolo, da una millenaria tradizione, di interpretare la sacralità, il contatto tra cielo e terra, tra Dio e umanità.  Presente anche la parola nei versetti evangelici incisi e riflessi a specchio, eco e presenza indelebile.

Annuncio, Nascita, Bambino Gesù, I Pastori, Re Magi, Pace diventano tangibile occasione di meditazione in un mondo, come quello attuale, percorso dal buio ma non dimentico del desiderio di Dio.

 

artista:
Giuliano Gaigher