NASCITA DELL’ASSOCIAZIONE

L’Associazione nasce il 9 gennaio 2009, con la presentazione della Carta dei Principi al vescovo di Brescia, Mons. Luciano Monari, dal desiderio di Carmela Perucchetti e Fausto Moreschi, sollecitati da numerosi artisti amici di varie regioni italiane, di mettere a frutto la pluriennale esperienza maturata nel campo dell’arte contemporanea. Eventi espositivi, incontri, pubblicazioni sono promossi in sintonia con il pensiero di Paolo VI sull’arte, fondamento e riferimento costante per l’Associazione.

Oltre a valorizzare a Brescia lo spazio espositivo di San Zenone, unitamente all’U.C.A.I., dando nuova vita ad un luogo antico e prezioso nel centro storico della città, si è favorito l’inserimento e l’esposizione di opere contemporanee in edifici religiosi ed in centri  di spiritualità anche oltre i confini cittadini.

È motivo di orgoglio per i fondatori de Le Stelle il sostegno entusiasta all’iniziativa già al suo nascere da parte di Tito,  grande artista e intellettuale che ha percorso da protagonista tante vicende dell’arte sacra del Novecento e del nuovo millennio.

Soci fondatori:

  • Carmela Perucchetti
  • Fausto Moreschi
  • Francesca Bernacchia, Brescia
  • Franco Bianchetti, Bergamo
  • Rosabianca Cinquetti, Verona
  • Armando Fettolini, Milano
  • Claudio Fiorini, Concesio
  • Gabriella Furlani, Prato
  • Giuliano Gaigher, Treviglio
  • Luciano Pea, Brescia
  • Silvia Venuti, Varese

Le numerose opere donate o in deposito dagli artisti alla Associazione per l’arte Le Stelle costituiscono un patrimonio, documentato e consultabile, disponibile per molteplici iniziative di promozione e di riflessione sui temi sacri o di impegno civile e culturale attraverso il linguaggio contemporaneo.

CARTA DEI PRINCIPI

Associazione per l’arte Le Stelle
“Et Caro Verbum facta est”

Premessa
Paolo VI nel suo discorso agli artisti, l’8 ottobre 1977, in occasione della mostra per il suo ottantesimo compleanno, li salutava non forestieri, ma attesi, accolti, compresi.1
Fondare su questa base montiniana il rapporto con il mondo dell’arte è per la nostra Associazione che al pensiero del pontefice bresciano si ispira, non scelta opzionale ma  indispensabile premessa per poter conseguire quella auspicata nuova epifania di imprevista bellezza.2

Non forestiero: l’artista deve avere la percezione che nella nostra realtà una persona amica, stimata, può trovare attenzione in ogni momento. Per esserlo deve conoscere l’Associazione e potersi riconoscere in essa.
Sulla via intrapresa con grande lungimiranza da monsignor Pasquale Macchi, su sollecitazione di Paolo VI, è pertanto necessario instaurare un legame che privilegi innanzitutto il luogo ove l’artista opera (lo studio o l’abitazione) perché è qui che meglio rivela il suo operare ed è più disposto ad istaurare un proficuo rapporto.

Atteso: nella nostra Associazione l’artista deve sentirsi non sopportato ma ricercato. La sede non sia pertanto per lui un luogo dove è esposta una sua opera ma dove lo si attende all’opera.

Accolto: basta poco per creare un clima accogliente: essere persone e non funzionari. L’accoglienza nasce dal reciproco riconoscersi come persone, nel rispetto e nel desiderio di condividere quanto più sta a cuore. Ciò chiede di andare oltre il ruolo puramente funzionale e organizzativo, per lasciarsi raggiungere dall’umano.

Compreso: oggi è fortemente sentito da molti artisti il richiamo al trascendente, alla bellezza, come forte ed amara è la percezione dei non-valori propugnati dalla contemporaneità. Spesso la sua espressione artistica corrisponde ad un impegno civile e morale, a volte non rigidamente inquadrato nella ortodossia (specie religiosa), ma pur sempre sinceramente vissuto. Capire questo tormento non significa assecondarne tutti i principi, ma lungi dal giudicare, offrirgli nuovi cammini ed accompagnarlo verso nuovi inattesi orizzonti.

Linee guida dell’Associazione
L’Associazione trae origine, identità, finalità dall’intuizione giovanile di Giovanni Battista Montini, come egli stesso racconta: “quando collaboravo (con Maurice Zundel) a una rivista, avevamo rovesciato la frase di san Giovanni: e la carne dicevamo con l’audacia dei giovani si è fatta parola. Et Caro Verbum facta estNon tutti i teologi ci avevano capiti, e riconosco che le loro critiche erano giuste, ma bisognava capire che noi volevamo solo dare una definizione dell’arte, e in particolare dell’arte cristiana. La materia è diventata parola, una parola di Dio.”3

Tale sconvolgente intuizione costituisce per l’Associazione polo ideale di riferimento per il proprio operare e per le scelte conseguenti, costantemente alla ricerca di espressioni artistiche, che nella loro varietà tendano ad essere un mezzo per rendere sensibile, Carne, ciò che è invisibile, Verbo.
In più occasioni Montini con particolare calore si indirizzava a tutti gli artisti che intendono, con il loro lavoro, carpire dal cielo dello spirito i suoi tesori e rivestirli di parola, di colori, di forme, di accessibilità.4
Nella nostra realtà l’artista deve trovare e condividere momenti di confronto, di crescita artistica, umana e spirituale.

Lungi dall’essere mera vetrina commerciale (pur cercando di favorire eventuali committenze) l’Associazione vuole essere luogo d’incontro per idee, riflessioni,  proposte sempre sorrette da una indispensabile valenza artistica. Cantiere sempre aperto ed in costante evoluzione nel solco accettato e condiviso del pensiero montiniano.

Si è pensato alla forma associativa per rendere partecipi  e protagonisti di ogni attività gli artisti e tutti coloro che nelle finalità proposte si riconoscono. Sarà pertanto previsto un tesseramento, ma ben conoscendo come in alcuni artisti forte è il rigetto a qualsiasi forma di inquadramento, si prevedranno oltre agli associati i simpatizzanti, cui si aggiungeranno i giovani, che con tante attese iniziano un percorso artistico, perché possano trovare nell’Associazione non solo guide che li aiutino professionalmente ma anche quella cella segreta dove i misteri di Dio fanno balzare il cuore dell’uomo di gioia, di speranza, di letizia, di ebbrezza.5 

Esposizione permanente 
Accoglie le opere che l’artista intende donare o mette a disposizione temporaneamente; per quanto riguarda le donazioni, in caso di scioglimento dell’Associazione, le stesse verranno restituite ai donatori.
Una volta raccolte le adesioni sarà cura dei promotori dare puntuale informazione sui criteri di allestimento, che dovranno privilegiare la molteplicità espressiva dell’arte contemporanea sia nei contenuti che nelle forme.
La collezione dovrà caratterizzarsi oltre che per l’elevata qualità delle opere per una costante apertura verso nuovi artisti con proposte sempre vive ed attuali, stanza di dialogo e lavoro, in costante progresso.

Esposizioni temporanee 
È attualmente disponibile un ottimo spazio espositivo a Brescia, nel centro città, mentre non mancano già importanti offerte di spazi per manifestazioni temporanee in territorio nazionale.
Per mostre collettive si privilegeranno quelle a tema di impegno civile e spirituale, per le personali come per le retrospettive si favoriranno quelle che presentano una organica trattazione, cicli, istallazioni o percorsi a tema.
Sarà cura dell’Associazione promuoverne, quando possibile, il carattere itinerante.

Museo itinerante 
Il museo esce dalla sua sede per essere realtà viva nel territorio.
Per questo importante impegno dell’Associazione si dovrà disporre di un fondo di opere messe dagli artisti a disposizione temporanea sulla base di necessità dettate dalla programmazione.

–  Parrocchie:
È fondamentale portare la presenza dell’arte contemporanea nei luoghi di culto perché i fedeli comincino a riconoscere nuove forme espressive e comprendere che si possono amare e pregare non solo immagini dell’iconografia tradizionale. Per questo è necessario che le opere non vengano semplicemente depositate nelle chiese, ma adeguatamente illustrate e sempre proposte con il rispetto dovuto a chi non sempre è disposto a lasciare la tradizione per il nuovo.
Particolare attenzione riserveremo ai periodi dell’anno liturgico, alle feste mariane. Per una incisiva e capillare presenza si deve poter contare su un nutrito numero di opere che gli artisti sono pronti ad affidarci. Opere che testimonino sicura valenza artistica e spirituale frutto di un’accurata lettura e meditazione dei testi, originalità e rispondenza al linguaggio contemporaneo.

–  Scuole:
Stanti le sempre maggiori difficoltà sia economiche che organizzative di portare al museo gli alunni delle scuole, si elaboreranno proposte che prevedano, in un apposito locale dell’edificio scolastico, l’istallazione di opere rispondenti ad una corretta programmazione didattica di lettura e comprensione dell’immagine. Questi percorsi, da studiare e realizzare sentiti i pareri del corpo docente, in funzione dell’età degli alunni, potranno essere di supporto all’insegnamento curricolare di religione, di educazione artistica, ma anche di materie letterarie, favorendo la riflessione e la produzione di testi.
A tale proposito l’Associazione si avvarrà del supporto di guide-animatori di collaudata esperienza, con costi il più possibile contenuti per le scolaresche, in modo da favorire una più vasta fruizione dell’iniziativa. Anche per questa attività agli artisti verranno richieste in temporaneo affido opere capaci di rispondere ai requisiti della programmazione didattica.

–  Centri culturali, Istituti religiosi, realtà di carattere formativo:
La nostra proposta è particolarmente conforme alla programmazione delle diffuse realtà formative presenti sul territorio bresciano e nazionale, che intendano promuovere, attraverso le forme del simbolico e del linguaggio artistico, un’autentica riflessione sull’uomo e sui valori universali che lo abitano. Ciò con un atteggiamento di apertura e rispetto verso la peculiarità di ogni artista e del suo originale punto di osservazione della vita.

Catechesi attraverso l’arte
Nella sede si allestirà un locale opportunamente attrezzato e predisposto per accogliere i ragazzi delle classi di catechismo realizzando percorsi che li aiutino, attraverso la lettura dell’arte contemporanea, a sensibilizzare la propria crescita spirituale.
In tale direzione sarà fondamentale, oltre che auspicabile, la collaborazione con il Centro Oratori della Diocesi.
Non si trascurerà infine anche la possibilità di studiare apposite iniziative che coinvolgano gli adulti.
Qualora difficoltà oggettive rendessero problematica la visita alla sede, sarà possibile organizzare, come per le scuole, progetti didattici per gli oratori nelle diverse sedi parrocchiali.

Formazione ed aggregazione degli artisti
In occasione di particolari eventi espositivi verrà promosso l’incontro tra gli artisti, allo scopo di favorire la reciproca conoscenza e l’informazione sull’attività della Associazione, nonché di offrire spunti di approfondimento e luoghi di confronto anche a servizio della loro specifica produzione artistica.
Non mancherà l’Incontro Spirituale dell’Artista, momento di riflessione spirituale e di comunitaria condivisione, a tutti aperto perché a tutti è affidato il compito di rendere la carne Spirito. L’incontro e lo scambio tra gli artisti potrà così trovare spazi di approfondimento e stima reciproci, liberi da ogni chiusura all’avventura dell’altro.

Concesio luglio 2009

San Paolo nell’arte contemporanea, catalogo della mostra Vita di San Paolo. Cristo morto e risorto, omaggio degli artisti a Paolo VI in occasione del suo ottantesimo compleanno, Città del Vaticano, 8 ottobre 1977 – gennaio 1978, Libreria Editrice Vaticana, 1977, p. 7.

Cit. p. 7.

Jean Guitton, Dialoghi con Paolo VI, Mondatori, Milano 1967, p.238.

Paolo VI agli artisti nella Cappella Sistina, giovedì 7 maggio 1964, Insegnamenti di Paolo VI, II, 1964, Città del Vaticano, Tipografia Poliglotta Vaticana, 1965, pp. 312-318.

Cit., pp.312-318.

STATUTO

COSTITUZIONE

Articolo 1
È costituita a Brescia l’Associazione per l’arte Le Stelle “ con sede in Brescia.

Articolo 2
L’Associazione trae origine, identità, finalità dall’intuizione giovanile di Giovanni Battista Montini Et caro verbum facta est e si indirizza a tutti coloro, artisti in primis, che intendono col loro lavoro carpire dal cielo dello spirito i suoi tesori e rivestirli di parola, di colori, di forme, di accessibilità, secondo la carta dei principi che costituisce parte integrante il presente Statuto.

Essa intende:
– favorire l’elevazione culturale, spirituale e morale degli artisti nel campo dell’arte;
– contribuire alla realizzazione dei valori dell’arte secondo l’ispirazione montiniana;
– valorizzare nella vita sociale l’arte e gli artisti;
– curare i rapporti con quanti, nel mondo delle arti, pur movendo da differenti posizioni culturali e religiose,  perseguono la promozione della persona umana.

Articolo 3
L’Associazione, nell’ambito di quanto stabilisce l’articolo 2, promuove manifestazioni culturali, rassegne di arti figurative, di musica,  di teatro e di poesia, incontri di spiritualità.

Articolo 4
L’Associazione non persegue scopi di lucro né attività partitiche.

Articolo 5
All’Associazione possono aderire, con gli artisti, coloro che sono partecipi del loro ambiente culturale, spirituale e sociale e che intendano collaborare con la vita dell’Associazione.
Per diventare associato occorre presentare apposita domanda.
L’accettazione è demandata al Consiglio Direttivo.

Articolo 6
Gli associati sono tenuti all’osservanza dello Statuto e delle deliberazioni degli organi sociali.

Articolo 7
La qualifica si associato si perde:
– per dimissioni,
– per radiazione, in seguito a comportamenti in contrasto con lo spirito dell’Associazione tali da arrecare alla stessa danni morali o materiali, accertata e ratificata dal Consiglio Direttivo.

Articolo 8
Gli associati si classificano nelle seguenti categorie:

– Associati ordinari: sono gli artisti e le persone sensibili all’ambiente culturale e spirituale dell’Associazione che intendono partecipare attivamente all’attività della stessa.

– Associati simpatizzanti: sono gli artisti e le persone che pur non intendendo partecipare direttamente alla vita associativa desiderano essere coinvolti su particolari iniziative artistiche o spirituali.

– Associati onorari: sono le persone alle quali il Consiglio Direttivo intende riconoscere tale qualifica per l’interesse ed il sostegno alla vita, alle attività e allo sviluppo dell’Associazione

Articolo 9
Gli organi dell’Associazione sono:
– l’Assemblea Generale degli Associati;
– il Consiglio Direttivo;
– il Presidente;

ASSEMBLEA GENERALE DEGLI ASSOCIATI

Articolo 10
L’Assemblea Generale degli Associati è il massimo organo deliberante dell’Associazione. L’Assemblea è convocata dal Presidente
– sentito il parere del Consiglio Direttivo;
– su richiesta scritta di almeno un terzo degli associati.

con avviso scritto almeno otto giorni prima, a mezzo semplice lettera e deve contenere l’indicazione degli argomenti all’ordine del giorno.
La vita associativa decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Hanno diritto di intervenire alle Assemblee gli associati ordinari e onorari. È ammessa delega; ogni associato non può tuttavia rappresentare più di due altri associati.

Articolo 11
L’Assemblea è convocata almeno una volta all’anno nel periodo che va dal 1 gennaio al 31 marzo.

Essa:
– approva le linee generali del programma di attività per l’anno sociale;
– elegge il Consiglio Direttivo che dura in carica tre anni;
– approva il rendiconto finanziario annuale ed il budget preventivo;
– delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale;
– delibera su eventuali modifiche allo Statuto.

Articolo 12
In prima convocazione l’Assemblea Generale degli Associati è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli associati e delibera a maggioranza semplice degli intervenuti.
In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza semplice dei voti degli associati presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno.
Per deliberare sulle modifiche allo Statuto è richiesta la maggioranza di tre quinti dei presenti e comunque superiore al 50 percento dei soci.

Articolo 13
Le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su specifico verbale redatto dal Segretario dell’Assemblea sottoscritto dal medesimo e dal Presidente.

CONSIGLIO DIRETTIVO – PRESIDENTE

Articolo 14
Il Consiglio Direttivo è composto da sette membri, eletti dall’Assemblea Generale degli Associati con mandato triennale. Al termine del mandato i consiglieri possono essere rieletti.
Venendo a mancare per qualsiasi causa un consigliere, entrerà in sostituzione il primo dei non eletti nell’ultima votazione dell’Assemblea Generale degli Associati.

Articolo 15
Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente ogni tre mesi e straordinariamente su richiesta del Presidente o di un terzo dei Consiglieri.
In assenza del Presidente è presieduto dal Vice Presidente.
Le delibere avvengono a maggioranza semplice. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Articolo 16
Compiti del Consiglio Direttivo:
– programmazione dell’attività sociale, culturale e religiosa dell’Associazione;
– esecuzione delle delibere dell’Assemblea Generale degli Associati;
– nomina del Presidente;
– nomina del Direttore;
– stesura del rendiconto finanziario ed del budget preventivo da presentare in Assemblea;
– ammissione, sospensione ed espulsione degli Associati.

Articolo 17
Le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su specifico verbale redatto e sottoscritto dal Presidente.

Articolo 18
Il Presidente ha la rappresentanza e la firma sociale. In caso di assenza le sue mansioni spettano al Vice Presidente.

Eletto con mandato triennale a lui compete:
– la responsabilità dell’esecuzione delle delibere consiliari;
– la nomina del Vice Presidente;
– la scelta di tecnici esterni;
– la convocazione e la presidenza dell’Assemblea Generale degli Associati.

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 19
L’eventuale scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea Generale degli Associati: la maggioranza richiesta è di tre quinti degli Associati. Sarà cura del liquidatore, eletto a maggioranza dall’Assemblea Generale degli Associati, devolvere il netto risultante dalle liquidazioni ad enti scelti dall’Assemblea Generale degli Associati tra quelli che perseguono finalità analoghe a quelle specificate nell’articolo 2 dello Statuto.

Articolo 20
Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto sono richiamate le norme vigenti in materia di associazioni private riconosciute.