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carta dei principi

Associazione per l’arte Le Stelle
“Et Caro Verbum facta est”

 

Premessa

Paolo VI nel suo discorso agli artisti, l’8 ottobre 1977, in occasione della mostra per il suo ottantesimo compleanno, li salutava non forestieri, ma attesi, accolti, compresi.1
Fondare su questa base montiniana il rapporto con il mondo dell’arte è per la nostra Associazione che al pensiero del pontefice bresciano si ispira, non scelta opzionale ma  indispensabile premessa per poter conseguire quella auspicata nuova epifania di imprevista bellezza2
Non forestiero: l’artista deve avere la percezione che nella nostra realtà una persona amica, stimata, può trovare attenzione in ogni momento. Per esserlo deve conoscere l’Associazione e potersi riconoscere in essa.
Sulla via intrapresa con grande lungimiranza da monsignor Pasquale Macchi, su sollecitazione di Paolo VI, è pertanto necessario instaurare un legame che privilegi innanzitutto il luogo ove l’artista opera (lo studio o l’abitazione) perché è qui che meglio rivela il suo operare ed è più disposto ad istaurare un proficuo rapporto.
Atteso: nella nostra Associazione l’artista deve sentirsi non sopportato ma ricercato. La sede non sia pertanto per lui un luogo dove è esposta una sua opera ma dove lo si attende all’opera.
Accolto: basta poco per creare un clima accogliente: essere persone e non funzionari. L’accoglienza nasce dal reciproco riconoscersi come persone, nel rispetto e nel desiderio di condividere quanto più sta a cuore. Ciò chiede di andare oltre il ruolo puramente funzionale e organizzativo, per lasciarsi raggiungere dall’umano.
Compreso: oggi è fortemente sentito da molti artisti il richiamo al trascendente, alla bellezza, come forte ed amara è la percezione dei non-valori propugnati dalla contemporaneità. Spesso la sua espressione artistica corrisponde ad un impegno civile e morale, a volte non rigidamente inquadrato nella ortodossia (specie religiosa), ma pur sempre sinceramente vissuto. Capire questo tormento non significa assecondarne tutti i principi, ma lungi dal giudicare, offrirgli nuovi cammini ed accompagnarlo verso nuovi inattesi orizzonti.

Linee guida dell’Associazione
L’Associazione trae origine, identità, finalità dall’intuizione giovanile di Giovanni Battista Montini, come egli stesso racconta: “quando collaboravo (con Maurice Zundel) a una rivista, avevamo rovesciato la frase di san Giovanni: e la carne dicevamo con l’audacia dei giovani si è fatta parola. Et Caro Verbum facta est. Non tutti i teologi ci avevano capiti, e riconosco che le loro critiche erano giuste, ma bisognava capire che noi volevamo solo dare una definizione dell’arte, e in particolare dell’arte cristiana. La materia è diventata parola, una parola di Dio.”3
Tale sconvolgente intuizione costituisce per l’Associazione polo ideale di riferimento per il proprio operare e per le scelte conseguenti, costantemente alla ricerca di espressioni artistiche, che nella loro varietà tendano ad essere un mezzo per rendere sensibile, Carne, ciò che è invisibile, Verbo.
In più occasioni Montini con particolare calore si indirizzava a tutti gli artisti che intendono, con il loro lavoro, carpire dal cielo dello spirito i suoi tesori e rivestirli di parola, di colori, di forme, di accessibilità.4
Nella nostra realtà l’artista deve trovare e condividere momenti di confronto, di crescita artistica, umana e spirituale.
Lungi dall’essere mera vetrina commerciale (pur cercando di favorire eventuali committenze) l’Associazione vuole essere luogo d’incontro per idee, riflessioni,  proposte sempre sorrette da una indispensabile valenza artistica. Cantiere sempre aperto ed in costante evoluzione nel solco accettato e condiviso del pensiero montiniano.
Si è pensato alla forma associativa per rendere partecipi  e protagonisti di ogni attività gli artisti e tutti coloro che nelle finalità proposte si riconoscono. Sarà pertanto previsto un tesseramento, ma ben conoscendo come in alcuni artisti forte è il rigetto a qualsiasi forma di inquadramento, si prevedranno oltre agli associati i simpatizzanti, cui si aggiungeranno i giovani, che con tante attese iniziano un percorso artistico, perché possano trovare nell’Associazione non solo guide che li aiutino professionalmente ma anche quella cella segreta dove i misteri di Dio fanno balzare il cuore dell’uomo di gioia, di speranza, di letizia, di ebbrezza.5

Esposizione permanente
Accoglie le opere che l’artista intende donare o mette a disposizione temporaneamente; per quanto riguarda le donazioni, in caso di scioglimento dell’Associazione, le stesse verranno restituite ai donatori.
Una volta raccolte le adesioni sarà cura dei promotori dare puntuale informazione sui criteri di allestimento, che dovranno privilegiare la molteplicità espressiva dell’arte contemporanea sia nei contenuti che nelle forme.
La collezione dovrà caratterizzarsi oltre che per l’elevata qualità delle opere per una costante apertura verso nuovi artisti con proposte sempre vive ed attuali, stanza di dialogo e lavoro, in costante progresso.

Esposizioni temporanee
E’ attualmente disponibile un ottimo spazio espositivo a Brescia, nel centro città, mentre non mancano già importanti offerte di spazi per manifestazioni temporanee in territorio nazionale.
Per mostre collettive si privilegeranno quelle a tema di impegno civile e spirituale, per le personali come per le retrospettive si favoriranno quelle che presentano una organica trattazione, cicli, istallazioni o percorsi a tema.
Sarà cura dell’Associazione promuoverne, quando possibile, il carattere itinerante.

Museo itinerante
Il museo esce dalla sua sede per essere realtà viva nel territorio.
Per questo importante impegno dell’Associazione si dovrà disporre di un fondo di opere messe dagli artisti a disposizione temporanea sulla base di necessità dettate dalla programmazione.
  -  Parrocchie:
E’ fondamentale portare la presenza dell’arte contemporanea nei luoghi di culto perché i fedeli comincino a riconoscere nuove forme espressive e comprendere che si possono amare e pregare non solo immagini dell’iconografia tradizionale. Per questo è necessario che le opere non vengano semplicemente depositate nelle chiese, ma adeguatamente illustrate e sempre proposte con il rispetto dovuto a chi non sempre è disposto a lasciare la tradizione per il nuovo.
Particolare attenzione riserveremo ai periodi dell’anno liturgico, alle feste mariane. Per una incisiva e capillare presenza si deve poter contare su un nutrito numero di opere che gli artisti sono pronti ad affidarci. Opere che testimonino sicura valenza artistica e spirituale frutto di un’accurata lettura e meditazione dei testi, originalità e rispondenza al linguaggio contemporaneo.
  -  Scuole:
Stanti le sempre maggiori difficoltà sia economiche che organizzative di portare al museo gli alunni delle scuole, si elaboreranno proposte che prevedano, in un apposito locale dell’edificio scolastico, l’istallazione di opere rispondenti ad una corretta programmazione didattica di lettura e comprensione dell’immagine. Questi percorsi, da studiare e realizzare sentiti i pareri del corpo docente, in funzione dell’età degli alunni, potranno essere di supporto all’insegnamento curricolare di religione, di educazione artistica, ma anche di materie letterarie, favorendo la riflessione e la produzione di testi.
A tale proposito l’Associazione si avvarrà del supporto di guide-animatori di collaudata esperienza, con costi il più possibile contenuti per le scolaresche, in modo da favorire una più vasta fruizione dell’iniziativa. Anche per questa attività agli artisti verranno richieste in temporaneo affido opere capaci di rispondere ai requisiti della programmazione didattica.
  -  Centri culturali, Istituti religiosi, realtà di carattere formativo.
La nostra proposta è particolarmente conforme alla programmazione delle diffuse realtà formative presenti sul territorio bresciano e nazionale, che intendano promuovere, attraverso le forme del simbolico e del linguaggio artistico, un’autentica riflessione sull’uomo e sui valori universali che lo abitano. Ciò con un atteggiamento di apertura e rispetto verso la peculiarità di ogni artista e del suo originale punto di osservazione della vita. 

Catechesi attraverso l’arte
Nella sede si allestirà un locale opportunamente attrezzato e predisposto per accogliere i ragazzi delle classi di catechismo realizzando percorsi che li aiutino, attraverso la lettura dell’arte contemporanea, a sensibilizzare la propria crescita spirituale.
In tale direzione sarà fondamentale, oltre che auspicabile, la collaborazione con il Centro Oratori della Diocesi.
Non si trascurerà infine anche la possibilità di studiare apposite iniziative che coinvolgano gli adulti.
Qualora difficoltà oggettive rendessero problematica la visita alla sede, sarà possibile organizzare, come per le scuole, progetti didattici per gli oratori nelle diverse sedi parrocchiali.

Formazione ed aggregazione degli artisti
In occasione di particolari eventi espositivi verrà promosso l’incontro tra gli artisti, allo scopo di favorire la reciproca conoscenza e l’informazione sull’attività della Associazione, nonché di offrire spunti di approfondimento e luoghi di confronto anche a servizio della loro specifica produzione artistica.
Non mancherà l’Incontro Spirituale dell’Artista, momento di riflessione spirituale e di comunitaria condivisione, a tutti aperto perché a tutti è affidato il compito di rendere la carne Spirito. L’incontro e lo scambio tra gli artisti potrà così trovare spazi di approfondimento e stima reciproci, liberi da ogni chiusura all’avventura dell’altro.

Concesio luglio 2009

 

1 San Paolo nell’arte contemporanea, catalogo della mostra Vita di San Paolo. Cristo morto e risorto, omaggio degli artisti a Paolo VI in occasione del suo ottantesimo compleanno, Città del Vaticano, 8 ottobre 1977 – gennaio 1978, Libreria Editrice Vaticana, 1977, p. 7.
2 Cit. p. 7.
3 Jean Guitton, Dialoghi con Paolo VI, Mondatori, Milano 1967, p.238.
4 Paolo VI agli artisti nella Cappella Sistina, giovedì 7 maggio 1964, Insegnamenti di Paolo VI, II, 1964, Città del Vaticano, Tipografia Poliglotta Vaticana, 1965, pp. 312-318.
5 Cit., pp.312-318.